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La Legge del minimo di Liebig.

Bellissimo articolo sull'ecosistema equilibrato e la Legge di Liebig

Articoli piante per acquario e articoli sulle alghe

Moderatore: Rox

La Legge del minimo di Liebig.

Messaggioda Rox » 4 febbraio 2012, 17:01

Com'è noto, su acquariodolce.it cerchiamo di raccomandare ecosistemi equilibrati, in cui gli scarti di una specie siano nutrimento per un'altra, in un ciclo che idealmente dovrebbe chiudersi da solo.
Questo è ovviamente impossibile. Nessuno pretende il risultato ideale.
L'ecosistema completo è ottenibile solo con le armi di Madre Natura, infinitamente più potenti delle nostre.

Tuttavia, dobbiamo cercare almeno di avvicinarci a tale risultato, o quantomeno muoverci in quella direzione.
Alcuni di noi riescono a cambiare l'acqua ogni due-tre mesi, altri arrivano a quattro, qualcuno addirittura a sei.
Parliamo di acquari senza problemi di alghe o cianobatteri, con pesci in salute, e con i famigerati nitrati che restano sempre su valori accettabili.
Personalmente faccio cambi del 20-30% ogni 4-6 mesi, e talvolta ho dovuto introdurre nitrati artificialmente.

Come ci si riesce?... Con la Legge di Liebig.
Vediamo di spiegarla con un esempio.

Supponiamo di avere un'automobile, con cui vogliamo percorrere 200-300mila Km prima di sostituirla.
Di che cosa avremo bisogno? Di benzina, certo, è ovvio... ma non è sufficiente.
Ci saranno materiali che andranno sostituiti periodicamente, come l'olio lubrificante, le gomme consumate, la lampadina che si brucia, le pasticche dei freni... ecc. ecc.
Risulta chiaro a tutti che la durata della vettura non dipenderà dall'abbondanza complessiva di questi ricambi, ma dalla disponibilità di quello più scarso.
Fatti 60 o 70mila Km, se la batteria non ce la fa più, il motore non parte... E la macchina resta lì!
E' inutile avere un intero magazzino pieno di carburanti, lubrificanti, pneumatici, e ogni altro ben di Dio. Se ci manca la batteria di ricambio, andiamo a piedi; tutta la macchina sarà bloccata, inutilizzabile.
Applichiamo lo stesso ragionamento alla crescita di una pianta, ed avremo la Legge di Liebig.

Dopo questa seconda citazione, gli ultra-quarantenni avranno forse avuto un deja-vu, ricordando uno spot pubblicitario di tanti anni fa che reclamizzava questo prodotto:

liebig.jpg

Per un po', entrò in competizione con i più famosi Knorr e Star. Ma dunque... cos'ha inventato, questo qui? Il brodo di carne?...
Esatto!
Justus von Liebig fu uno dei più importanti Chimici dell'800, allievo e collaboratore del grandissimo J. L. Gay-Lussac.
Tra le altre cose, fu anche l'inventore dell'estratto di carne, e fondò quell'azienda che ancora oggi porta il suo nome.

Justus_von_Liebig.jpg

Ma a noi interessa per altri motivi: la sua Legge del Minimo, originariamente applicata alla Botanica e all'Agricoltura, ma che oggi è stata estesa al funzionamento di qualsiasi ecosistema, comunque complesso.
Secondo tale principio, una pianta non cresce secondo la quantità complessiva di elementi nutritivi, ma in base a quello che finisce per primo, ovvero il più scarso, che prende il nome di "fattore limitante".

Se uno di questi nutrienti viene a mancare, la pianta avrà comunque dei problemi.
Potrebbe bloccarsi, come la macchina che finisce la benzina.
Potrebbe crescere in modo stentato, come la macchina che procede a strappi con le candele finite.
Potrebbe rallentare drasticamente, come la macchina con le gomme consumate che non ha più aderenza.
I difetti di crescita sono innumerevoli; quasi tutti portano alla morte della pianta, se prolungati nel tempo, ma la cosa più importante è che la pianta smette di assorbire anche gli altri elementi.

Questo punto è fondamentale, per l'equilibrio biochimico del nostro acquario.
Molti di noi, diciamocelo, pensano solo ai pesci. E' per loro che si fa un acquario, all'inizio, da principianti.
Le piante vengono considerate come un ornamento.
Quanti negozi vendono piante di plastica? Alcuni hanno solo quelle. Ne avete mai visto uno con i pesci di plastica?

Quando si capisce che le piante assorbono gli inquinanti, si aggiungono per contrastare le alghe e ridurre i cambi d'acqua.
Solo con una certa esperienza, quando si arriva a vedere una vegetazione rigogliosa e diversificata, si capisce che l'aspetto dell'acquario dipende pochissimo dai pesci, e che sono le piante a creare quell'impatto visivo.

acquario 2.jpg

Poi, salendo ancora, si arriva al gradino successivo, l'ultimo.
Ci si accorge, cioè, che quando stanno bene le piante stanno bene tutti: pesci, invertebrati e batteri.
Tutto l'acquario funziona bene, quando la vegetazione è lussureggiante.

Tuttavia, non possiamo pensare di ripulire il nostro acquario buttandoci una manciata di Ceratophyllum, come spesso si sente consigliare.
La Legge di Liebig c'insegna che se manca un elemento, la pianta si blocca e non assorbe nulla. Pertanto, l'equilibrio si ottiene solo mettendo le piante nelle condizioni di crescere veloci, assorbendo in fretta gli inquinanti che si producono.
Perché questo sia possibile, bisogna sapere esattamente cosa rallenta le piante, per cercare di intervenire in modo mirato.
In altre parole, a quell'automobile dell'esempio dovremo procurare una nuova batteria; non serve a nulla comprare nuove gomme o nuove lampadine, o aggiungere benzina.

Consigli conclusivi

1) Preferite le piante a crescita rapida. Quelle lente (Anubias, Cryptocoryne, Microsorum, Cladophora, ecc.) sono solo decorative.
Assorbono poco in qualsiasi caso, è nella loro natura.

2) Diversificate le specie. Una jungla, fatta solo di Cabomba, è sicuramente efficacie nell'assorbire gli inquinanti, ma non lo sarà mai come quattro boschetti di quattro specie rapide differenti.

3) Fornite illuminazione abbondante. Non ci sono specie rapide che crescono con poca luce, a meno che non siano piante galleggianti.

4) Fornite sempre CO2. E' quasi sempre il fattore limitante. Potete ottenerla quasi a costo zero.
Ricordate che la pianta è fatta di carbonio per quasi la metà. Serve 30 volte più dell'azoto, 150 più del fosforo e 2000 più del ferro.

5) Leggete la guida sul PMDD di acquariodolce.it, anche se deciderete di usare prodotti commerciali.
La prima parte dell'articolo non dice nulla sul Fai-da-te; parla di concetti generali sulle piante e le loro carenze.
Sarà comunque una lettura interessante, anche saltando la seconda parte.

6) Ricordate la frase più famosa della storia dell'acquariofilia: "Meglio una pianta in più ed un pesce in meno".
Non sovraffollate l'acquario e non esagerate col cibo. Per quanto veloce possa essere la crescita di una pianta, non bastano due steli di Egeria densa per assorbire il carico organico di due Scalari o di due Colisa.

Non è necessario riempire la vasca di pesci, per avere acquari da favola.

acquario 1.jpg

Nel salutarvi, esprimo la speranza che il dottor Liebig riesca a semplificarvi la vita.
Link utili:
- Tabelle di calcolo per la CO2 in acquario
- Effetto tampone: spiegazione semplificata
- PMDD: fertilizzazione facile ed economica
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pesci: (3 specie)
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piante: (7 specie)
- Alternanthera cardinalis
- Bacopa australis
- Cabomba aquatica
- Cabomba furcata
- Egeria densa
- Helanthium bolivianus (più noto con il vecchio nome "Echinodorus tenellus")
- Myriophyllum aquaticum
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