Misgurnus anguillicaudatus
Il Misgurnus anguillicaudatus (misgurno, cobite di stagno orientale o pesce barometro) è un pesce della famiglia dei Cobitidae (Cobiti) originario dell'area Asiatica sud-orientale.
È il parente orientale del più nostrano cobite di stagno o Misgurnus fossilis.
Ma come purtroppo spesso accade, è stato introdotto anche in Europa e ora abita comodamente i fiumi tedeschi e gli italianissimi bacini del Po.
Un bel sorriso per gli amici del forum!
• Aspetto: Ha il corpo affusolato, può rassomigliare vagamente ad una anguilla, ha il muso rivolto verso il basso e provvisto di 4 paia di barbigli, gli occhi piccoli.
Il colore non è particolarmente sgargiante (non è il suo punto forte, diciamo), essendo prevalentemente grigio/marroncino con una maculatura fine e variamente fitta di colore nero. A me piace molto, comunque, è davvero particolare.
Notate le pinne ventrali, bene in appoggio. Scoprirete tra poco che sorpresa vi riserva il Misgurnus!
• Dimensioni: Raggiunge in libertà anche i 30 centimetri di lunghezza,ma raramente supera i venti centimetri in acquario.
• Alimentazione: Pesce poco esigente in fatto di alimentazione. Mangia tutti i mangimi commerciali, purchè vadano a fondo.
Ogni tanto, se ha davvero fame, una scappata in superficie per trovare il cibo la fa anche, ma è un'eccezione.
Io lo alimento prevalentemente con pastiglie da fondo vegetali, ne va matto. In natura ha una alimentazione varia, con una piccola predilezione per i cibi di origine animale. In particolare per i piccoli animali che bazzicano sul fondo (vermi e gamberetti), fondo che lui scandaglia facilmente e spesso durante la giornata coi suoi barbigli.
• Dimorfismo sessuale: La femmina è più tozza del maschio, e di solito le pinne ventrali del maschio hanno il secondo raggio più lungo, dando loro un'aspetto più triangolare.
La femmina invece ha le pinne ventrali più arrotondate, a forma di ventaglio.
Nel complesso comunque differenziare i sessi può essere particolarmente complesso, anche per gli esperti.
•Carattere e convivenze: È un pesce estremamente pacifico, spesso schivo durante le ore di luce, più attivo e giocoso al crepuscolo e di notte. Richiede, vista la sua mole da adulto, vasche abbastanza grandi che non dovrebbero essere inferiori ai 100 litri e col lato lungo di almeno un metro.
Si adatta perfettamente alla vasca di comunità,sia come individuo solo che in piccoli gruppi o terzetti (1 maschio e due femmine).
Non si trovano su internet notizie inerenti a problematiche territoriali o scaramucce fra conspecifici o con altri pesci (io non ne ho mai notati, al massimo si stuzzica un po' gli altri pesci durante il pranzo, ma mai attacchi di nessun genere).
Anzi, non andrebbe messo con pesci particolarmente territoriali o aggressivi, in quanto avrebbe facilmente la peggio.
Può essere a volte stressante per gli altri pesci, durante i suoi periodi di irrequietezza, ma nulla di particolarmente grave o tantomeno frequente.
Una delle rare capatine in superficie. Ma comoda, bene in appoggio sulle piante, che altrimenti è fatica..
-•Riproduzione: La riproduzione in cattività è estremamente difficile e non si hanno resoconti di riproduzioni avvenute con successo.
Cosa peraltro strana, in quanto è un pesce che per le sue caratteristiche è estremamente competitivo, ed in natura diventa facilmente infestante.
• Caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua richieste: Si trova a suo agio in condizioni proibitive per moltissime altre specie, rendendolo un pesce estremamente consigliabile anche per gli acquariofili alle prime esperienze.
Prospera a temperature che vanno dai 4 ai più di 25 gradi centigradi.
È molto tollerante per quanto riguarda i valori del pH, anche se un range fra i 6.5 e il 7.5 è ideale.
• Curiosità: L'evoluzione ha fornito a questo splendido pesce alcuni assi nella manica, vere e proprie caratteristiche uniche che lo rendono un esperto di sopravvivenza.
Innanzitutto la sua cute può essere ricoperta in caso di bisogno da un film mucoso.
Questo gli permette di proteggersi se si trova in acque molto poco profonde o fuori dall'acqua, evitando che la cute si asciughi e si secchi, per diverse ore!
Di solito questo tempo viene utilizzato dal misgurno per camminare fino ad uno specchio d'acqua vicino più profondo..
Si, avete capito bene!!
Le sue pinne ventrali vengono usate come delle zampe, ed il nostro amico misgurno le usa per farsi una tranquilla passeggiata all'aria aperta in cerca di una pozza più adatta.
Per inciso:Come facilmente si capisce può quindi essere un eccellente "escapologo" (altro che Houdini!), per cui andrebbero consigliate vasche chiuse. C'è chi addirittura consiglia di verificare che non vi siano feritoie nel coperchio, ed eventualmente chiuderle.
Per esperienza personale dipende molto dalla qualità e dalla temperatura dell'acqua.
Uno dei miei due misgurni l'ho ripescato per terra morto dopo una fuga, ma era un'estate caldissima, ed era un periodo in cui i valori in vasca erano pessimi. Inoltre io ho sempre vasche aperte, ma l'altro mio esemplare (coi valori giusti ed una temperatura buona), se ne sta li buono buono da anni, senza scappatelle.
Ma ora torniamo al nostro amico misgurno ed alle sue passeggiate all'aria aperta..
Parlando di aria..
Ad alcuni di voi potrebbe essere saltata in mente una domanda del tipo: ma come fà?
Un pesce normale non potrebbe mai fare una cosa del genere, in quanto morirebbe soffocato in pochissimo tempo..
Il povero Sax deve essersi completamente impazzito...
E invece no!
Anche in questo caso il nostro supermisgurno ha un superpotere adatto, che lo rende uno tra i pesci più resistenti all'anossia.
Il suo intestino ha un epitelio modificato, che lo rende in grado di assorbire l'ossigeno atmosferico!
In pratica le cellule che rivestono la parete delll'intestino (cellule epiteliali) hanno una barriera molto sottile che le divide dal tubo digerente.
Questa barriera, come avviene nei nostri polmoni, è talmente sottile da lasciar passare l'ossigeno, che viene poi messo in circolo dalle cellule con un meccanismo che funziona per diffusione passiva (l'ossigeno passa la membrana per riequilibrare le pressioni parziali fra interno ed esterno).
Senza entrare eccessivamente nel dettaglio, Il meccanismo è discretamente efficiente, e funziona per qualche ora.
L''aria però a lungo andare tende ad asciugare l'epitelio, che quindi riduce man mano la sua performance fino a non funzionare più.
Non vi aspettate quindi che possa aspettare scodinzolando davanti alla porta che arriviate dal lavoro, o che vi venga a chiamare in sala quando è ora di pranzo!
La sua abitudine di respirare aria atmosferica lo porta ogni tanto a ricercare, anche in acquario, una boccata di aria fresca.
Questo causa anche un'altra sua particolarità, che gli ha dato uno dei nomi comuni col quale è conosciuto: pesce barometro.
L'aria contenuta all'interno dell'intestino, essendo libera, risente molto delle variazioni di pressione barometrica.
In caso di repentini abbassamenti della pressione atmosferica, come accade spesso prima dei temporali, l'aria si dilata e provoca disagio al pesce.
Per questo motivo diventa particolarmente irrequieto, e spesso crea un'effetto "aeratore" che mi sembra superfluo spiegare nei dettagli.. Sono sicuro che avrete intuito..
Inoltre ha la peculiarità di scavare ed interrarsi completamente, lasciando fuori solo la bocca e i barbigli, per trovare rifugio durante i rigidi inverni nel substrato limaccioso o sabbioso.
Ciò gli permette di tenersi al calduccio, di sfuggire ai predatori, e nel caso capitasse di mangiarsi qualche animaletto succulento che si trovasse a passare da quelle parti..
•Aneddoto curioso:La leggenda narra che i mercanti asiatici usassero trasportare alcuni esemplari di questi pesci, dentro a degli otri, con loro durante gli spostamenti in carovana.
L'osservazione dei pesci permetteva di avere una indicazione sull'andamento del tempo, e quindi eventualmente di trovare un riparo in caso i pesci si agitassero troppo, segno che si stava avvicinando un temporale.
•Video: ho fatto un paio di piccoli video recentemente.
Si può avere un'idea delle sue movenze, se siete interessati al pesce avrete un piccolo spaccato della sua personalità.
Dateci un'occhiata!
In conclusione il Misgurnus anguillicaudatus è un pesce largamente sottovalutato, che per le sue caratteristiche uniche e socievolezza meriterebbe una maggior diffusione nelle vasche degli acquariofili.
Se lo vedete nel vostro negozio di fiducia, fateci un pensierino, non ve ne pentirete!











