Adesso vi voglio parlare della storia di questo pesciolino da tanti anni presente nelle nostre vasche.
La loro storia inizia più di un secolo fa nel 1859 quando l’ittologo tedesco Wilhelm Peters lo presentò per la prima volta proveniente dalle acque salmastre del Sud America settentrionale.
Lo chiamò Poecilia Reticulata.
Non molto tempo dopo fu descritto per la seconda volta dallo studioso italiano Filippo de Filippi non sapendo ancora che si potesse trattare dello stesso pesce; lui lo chiamò Lebistes Poeciloides.
Invece il nome più usato ancora oggi (Guppy) fu dato e quindi descritto per la terza volta dall’ittologo Carl Ghunter nel 1866, che lo chiamò Guppy in onore del reverendo naturalista e botanico dilettante John Lachmere Guppy, che gli portò in dono alcuni esemplari di questi piccoli pesci provenienti dall’isola di Trinidad.
Quindi per ordine di priorità come nome scentifico vale il primo Poecilia reticulata anche se sono tutti e tre in uso.
Aggiungerei anche il Poecilia Wingei (attualmente Poecilia Endler) che la maggior parte degli acquariofili scambiano per un Guppy, ma in pochi sanno che è una specie a parte anche se ha la stessa genetica del cugino guppy, infatti quando nel 1975 il biologo John A. Endler prelevò questi esemplari dalla laguna di Patos in Venezuela, provò a farli accoppiare con dei Guppy arrivando alla conclusione che gli Endler sono una specie a parte.
Questo è un pezzo di una mail scritta ad un amico proprio dal biologo:
“Una delle prime cose che ho tentato di fare nel 1975 quando li trovai fu di provare ad incrociarli con dei guppy selvatici catturati in Venezuela a pochi chilometri di distanza, così come anche con degli altri guppy selvatici. Solo occasionalmente sono riuscito ad ottenere degli ibridi F1, ma questo è tutto; sono chiaramente due specie distinte.”
in questo link possiamo vedere tutta la conversazione
Articolo di MAMY






