Neon in acquario

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Fabio Bassetto
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Tipo di acquario: Dolce
Litri: 70 e 80 L
Biotopo: Aquascape
Numero di vasche: 2
Illuminazione: Neon 4x24w e 2 barre led 36w
Filtro: Jbl e701 e tetra ex800
Fondo, rocce e legni: 70l Dennerle scaper soil, rocce ardaro, ghiaia fine
80l Flourite, bardula top soil, rocce ardaro, radici branch wood, ghiaia ambra
Valori: Ph 6,5
Kh 2/4
Gh 5/6
No3 5/15
Po4 0,5/1
K 30
Fe 0,1/0,2
Fauna: Caridine red cherry, multidentata, cardinali, betta ct.
Flora: 70L: eriocaulon vietnam, eriocaulon parkeri, hemiantus monte carlo, eleocharis acicularis, micranthemum montecarlo, flame, xmass moss.

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Neon in acquario

Messaggio da Fabio Bassetto » 12 aprile 2017, 11:32

L'illuminazione più diffusa per i nostri acquari è stata, e probabilmente sarà ancora per qualche tempo, l'illuminazione tramite NEON

neon 4x24w.JPG

I neon sono lampade fluorescenti, ovvero tubi di vetro (di varie forme e dimensioni) nel quale viene inserito un gas nobile, vapori di mercurio, materiale fluorescente e alle estremità 2 elettrodi. Il passaggio della corrente sollecita i gas a emettere raggi UV. Il materiale fluorescente, investito da tali radiazioni, emette a sua volta radiazione visibile, cioè luce. La radiazione visibile, avendo lunghezza d'onda maggiore di quella ultravioletta, trasporta solo una parte dell'energia cedutale dall'onda ultravioletta; l'energia restante è trasformata in calore, che va a riscaldare il tubo.
La composizione chimica del materiale fluorescente permetterà di produrre le cosiddette tonalità calde o fredde della lampada.

A differenza di una lampada a incandescenza quella fluorescente non può essere collegata direttamente alla rete elettrica, ma va collegata ad un induttore o ballast.


ballast 2x24w.JPG


Le lampade fluorescenti hanno una vita media maggiore rispetto a quelle a incandescenza, ma la loro durata può essere fortemente influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti: ognuna di queste operazioni, infatti, riduce la vita della lampada, a causa del deterioramento subito dagli elettrodi per il maggior numero di preriscaldamenti richiesti.
Se usiamo neon commerciali è consigliabile sostituirli con maggior frequenza (6/8 mesi) mentre i neon specifici per acquaristica possono durare da 1 a 3 anni. Questo tipo di lampade infatti perdono in quantità di flusso luminoso emesso nel corso del tempo.

Facciamo un po' di chiarezza:


caratteristiche neon.jpg

caratteristiche neon 1.jpg


HO sta per High Output.
24W è la potenza del neon. Non è variabile infatti ad ogni potenza corrisponde una lunghezza diversa del neon. Attenzione quindi in fase di acquisto.

Diametro del tubo
12,5 mm, sigla T4,
16 mm, sigla T5,
26 mm, sigla T8,
ecc
ove il numero che segue T identifica il diametro, espresso in ottavi di pollice.

Tipologia di polvere fluorescente
polveri a singolo alofosfato (lampade standard in via di eliminazione a causa della scarsa resa cromatica),
polveri trifosforo, composte da miscele composte da tre alofosfati (lampade trifosforo),
polveri pentafosforo, composte per lo più da una miscela di terre rare o da alofosfati (lampade pentafosforo).

Tonalità luminosa e codice di colore
Variando la composizione del tipo di polvere fluorescente è possibile variare la tonalità luminosa della radiazione visibile emessa dalla lampada. In commercio le tonalità luminose sono identificate tramite il codice di colore, indicato dai produttori sulla confezione e a volte, stampati nel tubo al neon. Esso si compone di tre cifre:

la prima cifra indica il tipo di lampada:
6 per standard,
7 per standard extra, ossia standard trattata per migliorare la resa cromatica, oppure trifosforo trattata per aumentare la luminosità, peggiorando però la resa cromatica,
8 per trifosforo, resa compresa tra l'80 e l'89%,
9 per pentafosforo, resa non inferiore al 90%;

la seconda e la terza indicano la temperatura di colore espressa in centinaia di kelvin.
Ad esempio il codice 865 indica una lampada fluorescente trifosforo con temperatura di colore 6500 K


temperatura colore kelvin.jpg


Le più comuni in acquaristica:

830 = trifosforo, warm white (3 000 K)
840 = trifosforo, cool white (4 000 K)
850 = trifosforo, 5 000 K
860 = trifosforo, 6 000 K
865 = trifosforo, daylight (6 500 K)
880 = trifosforo, skywhite (8 000 K)

930 = pentafosforo, warm white (3 000 K)
940 = pentafosforo, cool white (4 000 K)
950 = pentafosforo, 5 000 K
960 = pentafosforo, 6 000 K
965 = pentafosforo, daylight (6 500 K)
A parità di temperatura di colore la differenza tra una lampada trifosforo e una pentafosforo è appena percettibile, ma le lampade pentafosforo hanno una resa cromatica migliore, hanno uno spettro più ampio e omogeneo ma una luminosità lievemente minore rispetto alle trifosforo.

Personalmente mi sono sempre affidato a lampade Dennerle, con la ormai famosa accoppiata Amazon day da 6000k e Special plant da 3000k, in quanto anche con il classico 0,5 w/l ho avuto molte soddisfazioni.
Il mio Juwel Rio 240 di circa 200 litri netti che monta 2 neon da 54w 1047mm con riflettori. Anche quest'ultimi oggetti sono importantissimi per far confluire verso le piante in vasca tutta la luce che invece i neon emettono a 360°.

2.JPG
3.JPG


Certo la sola luce non fa un bel acquario, ma servono anche un buon fondo, buona acqua, co2, fertilizzazione mirata, cambi d'acqua, costanza e passione.


©Copyright 2017 Fabio Bassetto - 12 aprile 2017 - ©Copyright 2017 Acquariodolce.it

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