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phibi84
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Vescica natatoria: prevenzione e cure

Messaggio da phibi84 » 16 marzo 2017, 13:59

Vescica natatoria: prevenzione e cure

La vescica natatoria è posta sopra l’intestino, ed è nota anche con il nome di pneumatocisti. E’ una sacca membranosa sottile con molti capillari sanguigni. La sua funzione è quella di regolare l’assetto e il galleggiamento attraverso lo scambio di gas. Alcuni pesci usano la vescia anche per amplificare i suoni e le vibrazioni e funge anche come scorta di ossigeno in caso di emergenza. La vescica natatoria assomiglia ad un sacco allungato e può essere intera o divisa in una o più parti da una strozzatura (detta dotto comunicante).

Molto spesso sentiamo parlare di “infezioni alla vescica natatoria” e “problemi respiratori” dei nostri beniamini; ma come sono fatti e, soprattutto, quali importanti funzioni svolgono questi due organi interni dell’anatomia dei pesci? Questo organo interno è presente nella maggior parte dei pesci ed è grazie ad esso che essi possono muoversi lungo la colonna d’acqua (quindi verticalmente) ed avere al tempo stesso un galleggiamento efficiente.

vescica natatoria.PNG
Specifiche della vescica natatoria

La vescica natatoria è un organo che si trova sopra gli altri organi del pesce e che contiene al suo interno dei gas (anidride carbonica, azoto e ossigeno). Si tratta di una sacca composta di membrana sottile irrorata da capillari sanguigni. Ha come funzione principale quella di regolare l’assetto e il galleggiamento del pesce permettendo lo scambio di gas per far salire o scendere il pesce nell’acqua; quando il pesce sgonfia la vescica scende, quando la gonfia il pesce sale.

Se per vari motivi la vescica si infiamma, la membrana si inspessisce e il pesce inizia a mostrare problemi di assetto faticando a scendere, nuotando di lato o addirittura stando proprio a pancia in su senza riuscire ad assumere altre posizioni. Cosa possiamo fare per aiutarlo? Tanto per cominciare è importare sapere perché la vescica si infiamma.


Il funzionamento della vescica natatoria
Essendo un organo idrostatico, può essere riempito con diverse quantità di gas (azoto, anidride carbonica e ossigeno) a seconda che il pesce voglia salire o scendere di profondità, oppure semplicemente galleggiare. Il funzionamento è semplice: se il pesce vuole scendere in profondità farà uscire l’aria dalla vescica natatoria riempiendola d’acqua (così aumenterà il suo peso), mentre qualora intendesse salire verso la superficie dell’acqua non farà altro che riempire nuovamente la sua vescica natatoria con l’aria. Per chi di voi ha esperienza con il nuoto, è la stessa cosa che facciamo noi quando vogliamo andare in subacqua: se espiriamo l’aria riusciamo a restare in basso altrimenti, con i polmoni pieni d’aria, torniamo subito a galla.

Vescica natatoria 2.jpg
Vescica natatoria (foto 1)

Possiamo capire facilmente se i nostri pesci hanno una malattia della vescica natatoria, in quanto tenderanno a nuotare in modo sconnesso (proprio perché viene meno la sua funzione primaria). Ma lo scopo ultimo di questo organo non è solo quello descritto fin qui. Alcuni pesci la usano per amplificare i suoni/vibrazioni prodotti, ed inoltre rappresenta una scorta di ossigeno per i casi di emergenza in cui scarseggia nell’acqua.


Problemi alla vescica natatoria e soluzioni
La vescica a volte può infiammarsi, in questo caso la membrana si inspessisce e il pesce inizia a nuotare in modo sconnesso e strano, mostrando evidenti problemi di assetto. Prima di parlare di soluzioni è però importante capire le cause dell’infiammazione. Quando la vescica natatoria resta connessa al tratto gastro-esofageo (parete dello stomaco o dell’esofago) tramite il dotto pneumatico si di dice che è di tipo fisostoma. Altre volte, invece è priva del dotto pneumatico ed è caratterizzata da setti che la suddividono dandogli la forma “a spugna”, in questo caso è detta fisoclisti.

Le cause possono essere molteplici:

Cause genetiche
Malformazioni o particolari conformazioni fisiche possono portare dei problemi che non si possono risolvere perché andrebbe modificata la forma anatomica del pesce, ed è impossibile (è per esempio il caso di alcuni pesci ornamentali che hanno gli organi interni molto compressi).

Alimentazione
le scaglie di cibo secco assorbono l’acqua e si espandono conseguentemente nello stomaco provocando blocchi intestinali che impediscono lo scambio di gas nella vescica. Se la vescica non riesce a riuscire a sgonfiarsi o gonfiarsi i pesci non riusciranno a nuotare.
Anche diete squilibrate possono portare a questi problemi.

Attacchi batterici o virali


Qualità dell’acqua

Valori di NO3- alti influiscono sulle difese immunitarie del pesce impedendo al sistema immunitario di agire contro i patogeni, in particolare, alti livelli di nitrati hanno conseguenze sul funzionamento dei vasi sanguigni che circondano la vescica, impedendo al pesce di regolare la quantità di gas necessaria alla discesa e alla salita.

Prevenzione
Parliamo ora di cosa fare per prevenire i problemi alla vescica. Molto spesso i problemi derivano da una cattiva alimentazione, perciò quando somministriamo cibo secco è essenziale bagnare le scaglie prima di somministrarle. E\’ anche molto importante variare molto la dieta, dando diversi cibi anche vegetali, come ad esempio piselli bolliti.
Bisogna poi controllare con attenzione i valori dell\’acqua, in particolare i nitrati per evitare l’inquinamento. Tuttavia se anche siamo stati attenti, i problemi possono presentarsi comunque. Nel caso quindi notassimo un pesce che nuota male e fatica a salire o scendere, il pesce va spostato in una vasca di quarantena con poca acqua in modo da evitare che il pesce si muova e si inutilmente. Attenzione anche all’aeratore, se viene inserito non deve essere tarato al massimo perché lo spostamento dell’acqua non va bene per il pesce che non è in grado di contrastare la corrente. Occorre anche far digiunare il pesce un paio di giorni e poi somministrare piselli bolliti sbucciati, evitare accuratamente le scaglie secche. Se la situazione non si risolve o se il malessere deriva da infezione batterica potrebbe essere necessario un trattamento farmacologico.

Altre cause dell’infiammazione della vescica natatoria


1) Genetica
Pesci nati con malformazioni o con particolari conformazioni fisiche possono non riuscire a risolvere mai il problema alla vescica perché gli organi saranno particolarmente compressi. Molti carassi ornamentali, come ad esempio quelli del genere Ryukin, che presentano una forma ovoidale e che hanno gli organi interni molto compressi, possono spesso incorrere in problemi di questo tipo.

2) Alimentazione
Il cibo secco assorbe l’acqua e si espande quindi all’interno dello stomaco: questo può provocare l’ostruzione intestinale impedendo lo scambio di gas nella vescica. La vescica può quindi rimanere piena di gas senza riuscire a sgonfiarsi (caso più frequente) oppure rimane vuota e il pesce resta sul fondo nonostante tenti disperatamente di risalire. Anche variazioni improvvise nella dieta o una dieta scorretta possono impedire la corretta defecazione del pesce portando al malfunzionamento della vescica natatoria.

3) Attacchi batterici o virali

4) Qualità dell’acqua
L’acqua inquinata non permette alle difese immunitarie del pesce di agire contro gli attacchi virali e batterici autonomamente, inoltre, alti livelli di nitrati agiscono negativamente sui vasi sanguigni che circondano la vescica, impedendo al pesce di regolare la quantità di gas necessaria alla discesa e alla salita.

Prevenzione infiammazione della vescica natatoria

1) Spesso, infiammazione e compressione della vescica natatoria derivano da una cattiva alimentazione. Quando diamo il mangime secco esso assorbe acqua gonfiandosi all’interno del corpo del pesce comprimendo la vescica. Se il cibo non affonda subito i nostri pesci ingeriranno una grande quantità di aria che a lungo andare crea problemi alla vescica natatoria. è quindi importante bagnare le scaglie prima di somministrarle.

E’ inoltre fondamentale variare molto la dieta, offendo ai pesci diversi cibi anche vegetali, come ad esempio piselli bolliti. Non mi dilungo in indicazioni della dieta perché ogni specie ha le sue esigenze alimentari, in ogni caso i piselli bolliti sono un valido aiuto.

2) Tenere scrupolosamente sotto controllo i valori dell\’acqua, in particolare i nitrati per evitare l’inquinamento. Anche in questo caso è inutile indicare valori perché come prima, ogni specie ha le sue necessità . Sicuramente però nessun pesce tollera alti livelli di nitrati.

Se nonostante la prevenzione, al nostro pesce si infiamma la vescica cosa possiamo fare?

Possiamo cominciare a spostare il pesce in una vasca di isolamento poco profonda. Questo limiterà i tentativi del pesce di muoversi e di stressarsi inutilmente. è anche consigliato aumentare gradualmente la temperatura dell’acqua fino a 28 gradi, questo aiuterà nel caso il problema non abbia origine batterica. L’acqua della vaschetta di isolamento deve avere naturalmente valori idonei, con parametri il più possibile vicini a quelli della vasca di provenienza del pesce isolato. Far digiunare il pesce un paio di giorni e poi somministrare piselli bolliti dopo aver tolto la buccia, evitare le scaglie secche. Se la situazione non si risolve o se il malessere deriva da infezione batterica potrebbe essere necessario somministrare un antibiotico per circa una settimana, ma in questo caso bisogna approfondire nell\’apposita sezione del forum valutando caso per caso.

E' importante agire tempestivamente appena si notano i primi segni di malessere per evitare che il malfunzionamento della vescica diventi cronico.

Attribuzione immagini
foto 1 Di Algirdas at the Lithuanian language Wikipedia, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9874742
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