Enrico Fortuna, Scaper e co - fondatore di ITAU - Le interviste di Acquariodolce.it - Il Forum

Interviste ai protagonisti dell'acquariofilia italiana e non solo.
Bloccato
Avatar utente

Topic author
Marino Varetto
Site Admin
Site Admin
Livello 6
Livello 6
Messaggi: 394
Iscritto il: 26 febbraio 2017, 15:59
Tipo di acquario: Dolce
Litri: 150 - 50
Biotopo: Plantacquario
Numero di vasche: 2
Occupazione: Artigiano

Enrico Fortuna, Scaper e co - fondatore di ITAU - Le interviste di Acquariodolce.it - Il Forum

Messaggio da Marino Varetto » 15 aprile 2017, 11:45

Ciao Enrico e benvenuto su Acquario Dolce Forum.


enrico fortuna.jpg


Noi ci conosciamo da tempo, ma ho pensato comunque, di preparare una tua piccola presentazione, per far conoscere direttamente al Forum, quanto hai fatto e fai, per la divulgazione della nostra comune passione.

Appassionato Acquariofilo, intorno ai primi anni 2000, viene anche lui come molti di noi, stregato e rapito, dalle realizzazioni dell'indiscusso quanto amato e compianto Maestro Takashi Amano, ed inizia a dedicarsi e a comprendere oltre che interpretare i suoi acquari, in chiave Aquascaping. L'Aquascaping è una visione, un modo del tutto particolare di interpretare l'acquariofilia, cercando di osservare, comprendere ed imparare dalla Natura, per poterla riprodurre nei nostri lavori.

La sua passione, lo porta ad allestire diversi acquari, anche un marino di barriera, che nel 2007 trasformerà in un acquario dolce "naturale", sino al 2010, quando presenta e partecipa per la prima volta al Contest IAPLC, (International Aquatic Plants Layout Contest), un suo acquario.

Da qui i risultati si susseguono, con ottimi piazzamenti e risultati in tutti i contest a cui partecipa, e nel 2014 è protagonista insieme ad altri sei Scapers di fama, al progetto RDA, (Rosso D'Autore), che termina con la pubblicazione di un libro molto particolare e suggestivo, progetto sponsorizzato da Elos, Anubias Aquatic Plants .

Molto probabilmente, ad oggi, il progetto Nano Cube Aquascape, è, e resta una delle sue più grandi espressioni acquariofile, di esercizio pratico e di studio, sviluppato in Italia, e che vi invito a voler conoscere, Nano Cube Aquatic

Attualmente è impegnato insieme all'amico Roberto Bielli, ad un progetto targato E'quo e Gaia Italia, denominato "Orange Scapers" in cui si stanno provando e studiando l'intera linea E'quo, ed utilizzando le vasche in cristallo extra chiaro Gaia Italia.

Ma il suo impegno acquariofilo, non si ferma qui, ed a metà del 2016, fonda con altri cinque rinomati Scapers, il Team ITAU, e non contenti, formano a seguire, il Working Group ITAU.


Acquario Dolce Forum, di seguito ADF: Enrico, che cos'è per te l'acquariofilia?


Enrico Fortuna, di seguito Enrico: L’acquariofilia, per come la intendo è passione, studio, progettazione, confronto, divertimento. Sono tanti e molteplici gli aggettivi che possono far parte della parola acquariologia, ma direi prima tra tutti passione, una passione tale che ci spinge e studiare e documentarsi sulla chimica e la biologia dell’acqua, sull'aggiornarsi continuamente per quanto riguarda le tecnologie acquariofile, sul cimentarsi nel fai da te... insomma l’acquariologia è un hobby che possiamo definire multitasking.


ADF: Che cosa è, e cosa vuole essere ITAU?


Enrico: ITAU è un’entità in continuo movimento, formata da persone, appassionati, nata da esigenze forti di libertà e crescita, di potersi confrontare in maniera costruttiva, senza vincoli, senza capi. ITAU ci balenava da tempo nella testa, in particolare nella testa mia, di Fabio (Fabio Lorusso), di Giuseppe (Giuseppe Nisi), di Andrea (Andrea Ongaro) e di GIacomo (Giacomo Guarraci).

L'obiettivo è far innamorare quante più persone possibili a questa forma d'arte, di crescere, di coinvolgere aziende del settore, di affermarsi a livello mondiale. Di fatto ad ora sono davvero poche le realtà in Italia (a differenza degli altri paesi europei, per citare i più vicini) ad avere gruppi volti all'Aquascaping, anzi forse non ce ne sono proprio.

Per questo abbiamo creato ITAU. Per poter crescere tutti insieme, tutti gli appassionati italiani di quest’arte, legati da un’unica passione, volta al raggiungimento di buoni traguardi. Chiunque può farne parte, purché dimostri la sua bravura, la sua passione, la sua volontà di mettersi in gioco.

Ciò non deve essere inteso come un atto discriminatorio, ma serve a spronare, a cercare e creare veri appassionati.



ADF: Perché creare un gruppo di lavoro allargato, e cos'è il Gruppo di lavoro ITAU?


Enrico: Questa idea originariamente non è partita dalle nostre menti, ma ci siamo ispirati al FACT, i quali hanno una sezione chiamata “Aquascaping cafè” all'interno della quale giovani aquascapers si confrontano con i big per imparare e crescere, al fine di poter raggiungere traguardi importanti, così da poter entrare nel gruppo effettivo.

Ecco, noi ispirandoci ai francesi, abbiamo creato il working group, cioè un gruppo di lavoro, dove ci confrontiamo a vicenda, si studiano nuovi layout, si va alla ricerca di materiali nuovi, si migliorano vasche, si chiedono consigli, si muovono critiche. Inoltre facciamo ricerche al fine di trovare altrettanto talentuosi aquascapers, i quali verranno inseriti nel working group, infine, lavorando bene e con risultati, si potrà entrare nel team effettivo, dove si collabora alla creazione del sito, si organizzano eventi, si tengono contatti con ditte, aziende del settore.

Ciò è stato pensato, sia perché è un ottimo metodo per spronare le nuove leve a migliorarsi sempre di più sia per valutare l’effettiva passione che brucia all'interno dell’aquascaper, che non sia solo un moto passeggero.



ADF: Sin dalla creazione di ITAU, è stato evidente l'interesse, l'intento di creare sinergie con altri gruppi europei di Scapers, vedi il grande legame esistente con gli Amici Francesi di FACT con cui, avvengono molti scambi di informazioni e si fanno incontri pubblici in occasioni di Workshop e manifestazioni nazionali, come ad esempio il Pet festival di Piacenza. Perché questa scelta?


Enrico: Ti rispondo in maniera molto schietta.

Primo perché ad ora il gruppo del fact lo ritengo e lo ritengono i risultati i migliori scapers al mondo, secondo perché solo confrontandoci con realtà diverse dalla nostra si riesce a crescere veramente. Terzo perché ci divertiamo davvero molto insieme.

All'ultimo incontro fatto, ci hanno confessato che invidiano (in senso positivo del termine), la sinergia ed il forte legame di amicizia che si è creato all'interno del nostro gruppo. Di come riusciamo a creare live. Insomma, sapere che i più forti al mondo ci stimano, fa davvero piacere e ci dà una spinta in più a continuare per questa strada.



ADF: È facilmente intuibile che portare avanti una simile attività, richiede obbligatoriamente il cercare di avere un legame con delle Aziende del settore che supportino gli Eventi proposti dai vari componenti del Team e del Gruppo di lavoro, ma come si concilia questa cosa, come si riesce a mantenere una qual certa indipendenza intellettuale da questi legami?


Enrico: Questa è una cosa molto difficile, ognuno di noi ha un legame presente o passato con una azienda, inevitabilmente le aziende sono vive e attive all'interno di manifestazioni e workshop, anche perché sarebbe impensabile per noi a livello economico sostenere i costi dei materiali senza gli sponsor quindi ben vengano.

Diciamo che è un dare avere, loro ottengono pubblicità, noi otteniamo esperienza e credibilità. Tutto ciò però è vincolato da una sola e determinata regola che ci siamo dati. All'interno del sito di ITAU, non dovranno esserci pubblicità , sponsor , marche. Questo appunto, per garantire la neutralità della cosa.

Poi il bello del nostro gruppo è che ognuno è libero di collaborare con chi vuole, senza gelosie o ritorsioni. Anzi, il più delle volte si collabora tutti insieme, magari ognuno con sponsor differenti alla riuscita di un live o di uno scape.

Libertà e indipendenza regolano itau



ADF: Come vedi, la situazione attuale dell'acquariofilia nel nostro paese, e quale futuro intravvedi per essa?


Enrico: Partiamo dal presupposto che in Italia l’acquariofilia è rimasta ferma agli anni 80/90.
Purtroppo si tende ancora a suddividere l’acquariofilia in:

dolce (acquario, anfora, aeratore, guppy, scalari, pesci pulitore), e marino (nemo, dory anemone).

Sembra ridicolo (anche se l’ho enfatizzata molto) ma al 70% delle persone questo è l’acquariofilia…. Se vuoi un marino sai che devi spendere soldi e non lo fai, vuoi il dolce fai un fritto misto, usi acqua di rubinetto, ti vengono le alghe e ti stufi, butti via tutto… manca la cultura di base.

Poi nel mezzo c’è un mare, di fazioni…

Aquascaping
Biotopi
Nature aquarium
Walstad method
Coltivatori di piante rare
Fritti misti
Pesci predatori
Allevatori di caridine

Insomma tante linee di pensiero. E il problema principale è che ognuna di queste categorie si fa la guerra a vicenda, una sottospecie di gara a chi ce l’ha più lungo, a chi è più bravo, tralasciando poi la cosa fondamentale che dovrebbe accomunarci tutti: l’Acqua.

Tutto parte da questa molecola semplice che dovrebbe unire, fondere i diversi rami, magari creando un melting pot di idee, esperienze…

Ma anche su questo vorremo lavorarci, e far vedere che alcuni ambienti possono coesistere. Che non per forza o si fa una cosa o se ne fa un’altra.
I social da questo punto di vista sono stati deleteri per la crescita in questo ramo. Troppe persone si fingono esperte e dispensano consigli sbagliati o risposte facili e scontate, quando in quest’hobby di facile e scontato non c’è niente.



ADF: Questo discorso però ci porta a chiederti due cose, la prima, che prende spunto dal fatto che ormai vivendo quest’epoca del mordi e fuggi, caratterizzata dal pretendere tutto e subito, l’appassionato, ed in particolar modo il neofita, che è sempre più pigro, non legge, non studia e cosa ben più grave non pensa con la sua testa, ma si accontenta di lasciarsi semplicemente accompagnare per strada dai tanti santoni che incontra.

A questo purtroppo si somma il problema ormai cronico, italico, della spesso poca professionalità da parte degli operatori commerciali del settore, che ormai, in tanti, hanno perso, o non hanno mai avuto, la capacità o le qualità di interfacciarsi correttamente con i loro clienti, consigliandoli e guidandoli correttamente.

Non credi che determinati metodi specie per chi comincia, siano da considerarsi non una partenza, ma bensì un punto di arrivo?



Enrico: Direi che a questa domanda Marino, tu ti sia risposto da solo.

È un punto di non ritorno, deleterio per quest’hobby, poiché il più delle volte, attraverso lo studio ,l’esperienza e soprattutto gli errori, che si arriva a dei risultati buoni e ripetibili. Il più delle volte si commettono errori, e si tende sempre a puntare il dito contro una determinata linea di prodotti.
Quando invece di base, c’è una scarsa conoscenza di fondo .

Purtroppo è per molti un hobby passeggero, alla ricerca della scatola di vetro con pescetti colorati in movimento da tenere in casa.
Basti vedere e pensare ai vari gruppi fb. Gruppi con migliaia di utenti iscritti, di cui un 80%(se non di più) è li solo per chiedere una cosa e sparire,magari abbandonando poi quest’hobby nel giro di un anno.

Quello che dobbiamo cercare di fare ,è far capire agli appassionati che ci vuole pazienza, tempo e una base di studio per capire determinati concetti.


ADF: E la seconda, tutte queste interpretazioni acquariofile, nascono e prendono spunto, da lavori anche molto seri, fatti in precedenza da studiosi ed appassionati apprezzati, che prevedono di seguire in quasi tutti i casi dei metodi ben consolidati, precisi e soprattutto riproducibili, ma che poi, in alcuni casi, e non se ne capisce francamente il motivo, si tende ad estremizzarli.

È il caso ad esempio, del Nature aquarium e del Walstad method, dove per qualcuno ormai è norma stravolgere completamente il metodo, per adattarlo ai propri scopi, nascondendosi dietro al concetto della sperimentazione. Capisco provare nuove strade, cambio luce o fondo di coltura, uso attrezzature nuove, magari auto costruite, ma perché rinunciare ed osteggiare regole e principi che ormai dovrebbero far parte del patrimonio culturale di tutti gli acquariofili, definiamoli, consapevoli.

Penso ad esempio al fatto di voler condurre un acquario per anni, senza mai fare dei regolari cambi d’acqua, ma limitandosi soltanto ai rabbocchi. Non trovi che sia un esercizio inutile quanto sterile, anche in considerazione del fatto che all'interno di quell'acquario, ci vivano degli esseri viventi?



Enrico: Beh, partiamo dal presupposto, che la Walstad aveva sperimentato il metodo naturale su vasche prevalentemente all'aperto, soggette a determinate condizioni ambientali, poi, parlando con lei, mi disse che i cambi di acqua li fa e devono essere fatti in acquari chiusi., poi Marino, io credo che il più delle volte si cerchi obbligatoriamente di appartenere ad una determinata fazione o gruppo, per rendersi sicuri, per avere una maggiore sicurezza in se stessi.

Poi ognuno è libero di sperimentare e fare ciò che meglio crede. Sono altresi convinto che sia possibile mantenere un acquario senza mai fare cambi o senza filtro, dipende poi da che specie vuoi allevare e da che tipo di acquario vuoi fare. Dipende da quale è il tuo obiettivo primario.

Certo non puoi definirlo metodo naturale (a meno che tu non voglia riprodurre una pozza chiusa) in natura, laghi, fiumi e perfino le pozze(!) sono soggette a cambi d’acqua, a ricircoli naturali, quindi.. personalmente vedrei più naturale e reale un cambio di acqua piuttosto che un Non cambio.
Poi ripeto ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero e la propria filosofia in quest’hobby, purché fatta nel rispetto degli altri e di chi sta all'interno dei 5 vetri.



ADF: Parliamo dei Contest, credo di poter dire che ormai si stiano delineando due o tre stili ben precisi, specie nel più importante o famoso che sia, e mi riferisco allo IALPC, Scapers Europei, Asiatici ed Americani, interpretano i loro progetti in modi estremamente diversi, scenari fantasiosi ed estremi per gli Asiatici, con gli oltre oceano che un minimo li rincorrono, e gli europei invece, molto più fedeli alle regole ed i principi dettati dal Maestro. Quale futuro intravvedi in queste competizioni?


Enrico: A questa domanda onestamente non saprei rispondere.

Nel corso del tempo si è perso lo spirito puro con cui è nato l’Aquascaping, si è perso il fulcro, cioè le piante , si è lavorato molto, troppo, sull'effetto Wow di una vasca. Arrivando in alcuni casi al discutibile gusto del posticcio. Anche questo ambiente è regolato da tendenze, un anno vanno paesaggi rocciosi, altri anni, vanno foreste, con rami intricati tipo giungla….

Io credo che passato l’effetto Wow, si ritorni a creare ambienti, belli, naturali, e rigogliosi. Sempre nel rispetto delle canoniche regole.
In Italia stiamo lavorando, siamo giovani e stiamo cercando di creare e mantenere uno stile riconoscitivo e personale.



ADF: Beh! Che dire, ti ringraziamo per il tempo che hai voluto dedicare al Forum, e soprattutto, della chiarezza e della franchezza con la quale, come sempre del resto, hai risposto alle nostre domande, anche se spero non mancheranno altre occasioni per discorrere insieme. Tirando le fila, di tutto quanto ci hai detto, credo che possiamo solo dire, rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare.... Buone mani in acqua a tutti, ed arrivederci alla prossima...!


Il Team ed il Working group ITAU a Piacenza 2016.jpg


Il Team ed il Working Group quasi al completo nell'ultima edizione del Pet Festival di Piacenza - Ottobre 2016



Per chi volesse vedere alcune delle realizzazioni di Enrico, vi invito a visitare la sua gallery personale pubblicata su:

Galleria personale ITAU di Enrico Fortuna




©Copyright 2017 Marino Varetto – Acquariodolce.it
Tutti i diritti sono riservati. I testi sono di proprietà di Marino Varetto ai sensi e per gli effetti della Convenzione Universale del diritto d’autore di Ginevra 1952 e della Legge 22 aprile 1941 nr. 633 modificata dalla Legge 22 maggio 2004 nr. 128
E’ vietata la copia e la pubblicazione, anche parziale, del materiale su sito internet e/o su qualunque altro mezzo se non a fronte di esplicita autorizzazione scritta dell’autore e con citazione esplicita della fonte. E’ consentita la riproduzione parziale su forum o blog solo se accompagnata da link all’originale della fonte. E’ altresì vietato utilizzare il presente materiale per scopi commerciali di qualunque tipo.
Copyleft: è consentita la stampa e la copia cartacea esclusivamente per uso personale e senza fine di lucro.
Le suddette regole valgono in tutti i paesi del mondo, ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.
Eventuali immagini soggette a copyright ed erroneamente pubblicate, verranno immediatamente rimosse su segnalazione del proprietario dei diritti.
Le immagini senza indicazione del fotografo sono da intendersi di proprietà personale dell’autore.






.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Non si deve perdere tempo a dire quello che


Bloccato

Torna a “Interviste”