Davide Farina, un Chimico prestato all’acquariofilia – Le interviste di Acquariodolce.it - il Forum

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Marino Varetto
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Davide Farina, un Chimico prestato all’acquariofilia – Le interviste di Acquariodolce.it - il Forum

Messaggio da Marino Varetto » 16 aprile 2017, 23:19

Diamo il benvenuto a Davide Farina, sul nostro Forum, ringraziandolo di aver accettato il nostro invito.


Questa breve intervista vuole essere una presentazione, per spiegare magari agli Utenti, che ancora non ti conoscono, chi sei e quanto fai o hai fatto per la divulgazione dell’acquariofilia, vista ovviamente dal delicato quanto importante punto di vista della Chimica. Gioia e dolori di molti appassionati, che si trovano, decidendo di avviare un acquario, ad affrontare un teme spesso ostico.

Co fondatore del Gruppo di Facebook ACT, Acquari Chimica e Tecnica, ( Gruppo in cui per altro io stesso mi onoro di essere nel Board degli Amministratori), Davide è un Chimico di professione, con una passione quasi viscerale per gli acquari.


Davide Farina.jpg


Davide Farina sul fiume Calore Lucano, affluente del Sele



Acquario Dolce Forum, di seguito ADF: Direi comunque di cominciare indicando i tuoi titoli accademici


Davide Farina, di seguito Davide: Ciao Marino, e salve a tutti. Sono Davide, ho una laurea specialistica in chimica con specializzazione in sintesi organica, e un master di secondo livello in scienze dell’alimentazione e nutrizione umana. Ho una sana passione e curiosità per la biochimica e lavoro nel controllo qualità in ambito farmaceutico.


ADF: Come sei arrivato ad appassionarti all'acquariofilia?


Davide: Quando avevo 6 anni i miei genitori comprarono un acquario da 60 litri… Ho le mani in acqua da allora! Successivamente la vasca fu ingrandita a 140 litri netti, e dopo una fugace avventura nel marino, ed alcuni anni di pausa, sono tornato ad interessarmi dell’argomento, ma con l’occhio scientifico, data la mia preparazione accademica.


ADF: Il tuo approccio vissuto da Chimico professionale, ti ha aiutato nelle prime esperienze con gli acquari, o ti ha procurato, ahimè delle confusioni?


Davide: Riguardo le prime esperienze con gli acquari, purtroppo, data la giovane età e la carenza di informazioni (all’epoca non c’era internet e in giro qui vigeva un buon grado di approssimazione), ho avuto modo di compiere praticamente tutti gli errori che vengono comunemente commessi dai neofiti. Successivamente, ho avuto modo di ripensare ai motivi degli errori. In generale, comunque, il mio approccio mi causa prima dei grandi dubbi, proprio per la mia innata curiosità, ma la mia preparazione spesso mi aiuta a trovare una soluzione.


ADF: Conoscendoti, so che non disdegni di fare dei ragionamenti e dare consigli, a chi vuole approcciarsi al protocollo PMDD, pur se con tutte le sue delicate problematiche, ma quanto lo ritieni adatto ad esempio ad un neofita, visto che da molti di noi, viene considerato un punto d’arrivo e non un inizio?


Davide: C’è neofita e neofita. Il PMDD originale è stato sviluppato da due persone che hanno studiato il problema a fondo e hanno sviluppato un protocollo in casa sciogliendo in acqua tutti i singoli elementi necessari. Chi volesse provare in acquari privi di pesci, studiando l’argomento a fondo e non applicando delle guide approssimative senza avere la minima base di ciò che stia facendo, intraprende una strada che può portarlo a togliersi belle soddisfazioni, soprattutto se vi riesce su piante di una certa complessità. Non è una pratica semplice come alcuni personaggi cercano di far passare.


ADF: So che da buon Chimico, per te un ml è, e dev'essere un ml, quindi, quanto ritieni corretto, quasi pretendere di mettere sempre molto attenzione in tutto quanto si fa, vuoi dai rilevamenti dei valori chimici, vuoi l’applicazione di un determinato protocollo di fertilizzazione, o semplicemente nella ricostruzione dell’acqua?


Davide: Non è un segreto che sbalzi dei valori chimici comportino squilibri non solo alla salute dei pesci ma anche alla microfauna batterica, quindi si, sono d’accordo. Bisogna porre la massima attenzione. Piccoli squilibri possono causare problemi enormi anche nel lungo termine.


ADF: Ora, ti chiedo un parere, su un problema spinoso, quanto reputi corretto, cercare di applicare un determinato metodo di gestione, per quanto replicabile esso sia, per estremizzare le cose, rinunciando magari a cose e sistemi ormai certi e consolidati? Penso ad esempio ai regolari cambi d’acqua da farsi settimanalmente anche se a piccole quantità.


Davide: Se parliamo di cambi d’acqua, dobbiamo sempre tenere presente che cambiare l’acqua è come fare le pulizie in casa: l’ambiente diventa più salubre. Possiamo anche non passare lo straccio a terra per un anno e non prendere alcuna infezione, ma corriamo molti più rischi, a fronte di un ambiente sicuramente meno grazioso alla vista. Ma sicuramente non è una pratica sicura, né igienica. La mia filosofia è quella di minimizzare il più possibile i rischi, magari ottimizzando le spese, questo si, ma senza rischiare nulla.


ADF: Quindi, se dovessi consigliare ad un neofita, come approcciarsi alla nostra passione, come lo consiglieresti?


Davide: Studia. Leggi, informati, e poi fai. Questo non è un hobby per sprovveduti. Una vasca può darti grandi soddisfazioni, ma può anche rovinarti una stanza, ed essere fonte di grande frustrazione. Le cose vanno fatte per bene, o passa la voglia.


ADF: Grazie Davide, del tempo che hai voluto dedicarci, e non vediamo l’ora di poter leggere i tuoi interessanti articoli dedicati proprio alla chimica ed alla biologia dell’acquario, visti da un Chimico Professionista.


Davide: Grazie a voi per avermi accolto! A presto!





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